ROMA – Forte “insoddisfazione” per le misure previste per l’editoria e poi saltate durante l’esame della legge di bilancio. E l’auspicio che trovino ora spazio nel decreto Milleproroghe, durante l’iter di conversione. A intervenire con una nota è il Consiglio regionale della Fieg, che chiede al governo di intervenire per accogliere le richieste degli editori, e correggere il dimezzamento delle risorse all’editoria collezionato negli ultimi tre anni. “Nei tre anni di attività, l’attuale Governo ha destinato all’editoria quasi il 50 per cento in meno delle risorse rispetto ai due precedenti Governi, nonostante questi ultimi siano stati in carica per meno di due anni – scrive in un comunicato la Federazione Italiana Editori Giornali – La riduzione delle risorse costringerà le imprese a diminuire l’offerta di contenuti, compromettendo libertà di stampa, pluralismo, occupazione e qualità dell’informazione”.

Riffeser Monti (Fieg): “Governo dice di avere a cuore il pluralismo, ma poi non ci aiuta”

di Aldo Fontanarosa

La sede in cui prevedere delle correzioni, indica la Fieg, è nell’iter di conversione in legge del decreto Milleproroghe, “come annunciato per altri soggetti”. Per gli editori, è necessario prevedere “ulteriori risorse” per il settore e “prorogare il credito di imposta per l’acquisto della carta di quotidiani e periodici, al fine di mantenere foliazione e qualità dell’offerta di informazione, anche politica”.