A fine 2025 terminano, infatti, gli interventi di sostegno alla filiera editoriale introdotti negli scorsi anni – come il credito sulla carta e i contributi per le copie vendute, gli investimenti in innovazione e le assunzioni di giovani professionisti, gli aiuti alle edicole e alle imprese di distribuzione dei giornali e il contributo per le pagine culturali, peraltro non ancora attuato – che hanno contribuito a consentire alle imprese del settore di continuare a produrre e distribuire informazione di qualità, di affrontare le sfide del digitale e dell’intelligenza artificiale e di salvaguardare posti di lavoro.