«Ribadisco anche in questa sede l'impegno del governo, già manifestato a tutte le parti, a riferire su ogni aggiornamento, nella consapevolezza di quanto l'esito di questa vicenda sia importante per garantire la piena tutela del pluralismo e della libertà dell'informazione che dall'inizio dell'attività di questo governo rappresenta un'assoluta priorità». Lo ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Alberto Barachini, nel suo intervento in commissione Cultura alla Camera sulle problematiche connesse alla vendita del gruppo editoriale Gedi.

«A seguito della conferma ricevuta delle trattative in corso per la vendita di tutti gli asset del gruppo Gedi» nell'incontro con i vertici della società «ho rappresentato immediatamente la necessità da parte dell'azienda di impegnarsi e inserire in tali accordi la tutela dei livelli occupazionali e la garanzia dell'indipendenza editoriale di testate storiche che rappresentano un'importante strategico asset dell'ecosistema informativo pluralistico nazionale», ha aggiunto il sottosegretario.

«L'ascolto e il confronto sono costanti, l'ho assicurato ai Cdr e ho chiesto di essere informato da parte dei vertici dell'azienda. Ci muoviamo su notizie ufficiali, non possiamo stimolare confronti o incontri, anche se articoli di giornali ogni giorno parlano di potenziali cordate. C'è la volontà ferma di tutelare i livelli occupazionali, il governo è in fase di vigilanza e ascolto. Lo ha detto anche la presidente Meloni nella conferenza di inizio anno. Su questo fronte - ha aggiunto - abbiamo alcuni strumenti, come gli articoli 30, 31 e 32 del contratto di lavoro giornalistico che tutelano i trasferimenti di proprietà e gli occupati.