Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria Alberto Barachini oggi ha ricevuto nella sede del Dipartimento i vertici di Gedi in relazione alla ventilata vendita di asset editoriali del Gruppo, dopo lo sciopero de La Stampa e La Repubblica e la preoccupazione espressa anche dalle forze politiche ed istituzionali.

Rassicurazioni arrivano dal Gruppo Gedi, mentre fonti vicine al dossier riferiscono che Antenna Group considera l'Italia un Paese strategico per la propria espansione internazionale e ribadisce che ogni iniziativa industriale viene portata avanti con il massimo rispetto per i contesti in cui opera.

Barachini ha chiesto "elementi informativi in merito alla definizione di eventuali accordi di cessione e l'impegno dell'azienda ad inserire in tali accordi la tutela dei livelli occupazionali e la garanzia dell'indipendenza editoriale di testate storiche che rappresentano un importante asset dell'ecosistema informativo pluralistico nazionale". "Sollecitiamo il gruppo - ha detto ancora Barachini ai vertici Gedi - alla massima trasparenza in tutte le fasi della trattativa e, in particolare, chiediamo di essere aggiornati rispetto a eventuali partecipazioni extraeuropee del veicolo societario interessato all'acquisto". La risposta di Gedi - all'incontro hanno partecipato il Presidente Paolo Ceretti e l'AD Gabriele Comuzzo - non si è fatta attendere. ''Il settore editoriale in cui Gedi - ha replicato il gruppo - si è trovata ad operare nei recenti anni è in profonda e continua trasformazione. Solo gruppi con significativa massa critica, competenze tecnologiche avanzate, vocazione internazionale e radicata e consolidata esperienza sul settore possono essere attrezzati a vincere le sfide che l'attuale scenario competitivo presenta a livello nazionale.