Pio D’Antini e Amedeo Grieco non solo tornano al cinema dal 27 novembre con “Oi Vita Mia” ma per il quinto film da protagonisti debuttano anche come registi: “Ci prendiamo tutta la responsabilità, ma volevamo prenderci tutta la libertà che volevamo”, dicono all’unisono a FqMagazine.
Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani, dove alloggia anche Lino Banfi (“sono un malato di Alzheimer e sono da sempre un ammiratore di Pio e Amedeo, quindi sono felicissimo di aver fatto questo film a novant’anni”). Uno ha una relazione in crisi, l’altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani casinisti che si fanno la guerra, i due finiranno per scambiarsi consigli non richiesti, infilarsi in situazioni assurde e, tra bollette arretrate e partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme. Il film, nelle sale dal 27 novembre, si mantiene sui toni della leggerezza, ma anche un retrogusto amaro nella narrazione di categorie difficili e spesso dimenticati dalla società. Un buon debutto alla regia per i due attori e comici.








