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Si scava alla Casa del Jazz di Roma alla ricerca di corpi e denaro. Chi è e quali sono le ragioni dell’ex giudice Guglielmo Muntoni che ha richiesto le verifiche
Potrebbe esserci un corpo, dei resti. Forse appartenenti a più di una persona. Forse c’è del denaro, anche se probabilmente ora non varrà più nulla, forse armi. Ma anche questo potrebbe concorrere a delle verità che si cercano da anni. Gli scavi alla Casa del Jazz di Roma sono il risultato di una richiesta di verifica partita dall’ex giudice Guglielmo Muntoni: lì sotto potrebbe esserci il corpo del magistrato Paolo Adinolfi, scomparso nel1994.
Muntoni si è sbottonato spiegando: “Questa attività non è solo sul giudice Adinolfi. L’obiettivo è capire cosa si possa nascondere nell’antica e storica galleria che è sotto la Casa Jazz che trovammo trent’anni fa interrata. L’idea è che sia stata interrata per nascondere qualcosa ma c’è anche una botola di acceso che permetteva un recupero”. Muntoni ipotizza che in quella galleria ci potrebbero essere “armi, esplosivi e preziosi o documenti. Poi astrattamente potremmo trovare dei corpi e uno dei corpi ipotizzati è quello del giudice Paolo Adinolfi: è una cosa che chiedo da 29 anni”.












