Da sempre rappresenta una voce dissonante, non omologata, non annientata da politiche di regime, una voce in difesa dei diritti civili, che ha sempre rivendicato la necessità di una visione e un'interpretazione reale della storia, del passato e di quello che a volte non solo viene negato ma taciuto. Ospite di questa nuova edizione, la 12esima, del festival letterario Pagine di Russia, organizzato dalla cattedra di russo dell'Università di Bari, Irina Flige, studiosa russa, direttrice di Memorial San Pietroburgo e rappresentante di Memorial Russia (stamattina riceve la laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne) oggi, alle 19,30, nella libreria Prinz Zaum, presenterà il suo libro "Il caso Sandormoch. La Russia e la persecuzione della memoria”, curato da Andrea Gullotta, tradotto da Giulia De Florio e pubblicato dalla Stilo.Prima dell'incontro, alle 17,30, sarà la biblioteca dell'Ateneo a ospitare la conferenza di Andrea Gullotta dedicata all'Arcipelago Solženicyn: un esperimento di inchiesta critica mentre domani, alle 17, nell'aula magna dell'Università Marco Caratozzolo (direttore di Pagine di Russia) sarà protagonista della lectio dal titolo "Non è il caso di opporsi al caso: il caso Pasternak e Il dottor Živago". Sempre domani, alle 19,30, da Prinz Zaum, a chiudere tutti gli eventi, sarà assegnato il Premio igNobe al peggior testo scritto da un autore noto, nel reading a cui interverranno gli ospiti del festival e i docenti del dipartimento Dirium - UniBa
Irina Flige, laurea ad honorem a Bari: chi è la storica che lotta per difendere memoria in Russia
Oggi in Ateneo la cerimonia per la consegna del diploma in Lingue e a seguire la presentazione del suo libro da Prinz Zaum








