AVIANO (PORDENONE) - Uno specifico plafond di risorse messo a disposizione dalle Banche di credito cooperativo per concedere un finanziamento a favore dei dipendenti civili italiani senza stipendio a causa dello shutdown. La notizia è arrivata all'interno della Base Usaf di Aviano proprio ieri, in occasione dall'assemblea indetta dalle sigle sindacali dell'installazione per confrontarsi con i lavoratori sul da farsi. Facendo tirare agli interessati un sospiro di sollievo. A darla, davanti a circa quattrocento persone, l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, presente all'incontro assieme al deputato Emanuele Loperfido, al senatore Marco Dreosto e al sindaco di Aviano Paolo Tassan-Zanin.

«Un'assemblea partecipatissima e d'altronde c'era da aspettarselo, vista la posta in gioco dalla quale siamo usciti con un primo risultato importante, che porterà una vera e propria boccata d'ossigeno a chi oggi si trova più in difficoltà», il primo commento di Davide Fregona, presente in sala assieme a Roberto Del Savio rispettivamente come coordinatore sindacale nazionale dell'Air Force e coordinatore sindacale della Base Usaf di Aviano per Fisascat-Cisl. La "boccata d'aria" sarebbe proprio l'intervento straordinario messo in atto dalla Regione e annunciato dall'assessore Bini: un accordo con gli istituti di credito cooperativo della regione, che si sarebbero resi disponibili ad attivare un plafond di risorse a interessi zero per i dipendenti della base toccati dallo shutdown. I quali potranno restituire quanto ricevuto non appena la situazione sarà tornata nella normalità. «Un gesto concreto ha commentato Bini reso possibile grazie al sostegno del presidente Fedriga e dell'assessore Rosolen, che hanno condiviso con me la necessità di intervenire subito».