AVIANO (PORDENONE) - Giorni col fiato sospeso, alla Base Usaf di Aviano. E di conto alla rovescia. Per una parte dei dipendenti civili italiani impegnati nell'istallazione, infatti, il 30 ottobre sarà il giorno della verità. E cioè il giorno in cui sarà possibile constatare se l'erogazione degli stipendi subirà effettivamente dei ritardi, come cautamente preannunciato dal colonnello Beau E. Diers, a seguito del prolungarsi dello shutdown.

Una situazione che, qualora si verificasse, «costituirebbe una grande novità, perché, per quanto mi risulta, sarebbe la prima volta che il blocco delle attività governative non essenziali abbia un impatto sui local national», commenta il coordinatore sindacale della Base per UilTucs Uil Angelo Zaccaria. Il quale coglie anche l'occasione per annunciare di aver ottenuto udienza dal prefetto: l'incontro avrà luogo oggi pomeriggio, «in linea con quanto accade anche con i sindacati delle altre basi Usaf in Italia».

Apprensione, e pure un velo di pessimismo si starebbero diffondendo in modo sempre più tangibile tra i dipendenti della base, ansiosi di capire cosa accadrà nei prossimi giorni. «Le famiglie sono preoccupate perché siamo a fine mese, e hanno bisogno di sapere se e in che modo saranno in grado di coprire i mutui e le spese», prosegue Zaccaria.