PORDENONE - I sindacati hanno già iniziato a muoversi, prevedendo contatti anche con le segreterie nazionali per constatare se e con quanto effettivo ritardo gli stipendi dei dipendenti civili italiani della base Usaf di Aviano saranno corrisposti, bisogna però attendere la fine del mese per il fatidico giorno di paga.

In mezzo c'è l'ottimismo della Casa Bianca, che, stando alle ultime dichiarazioni di questi giorni, nonostante l'undicesimo stop incassato al Senato, conterebbe di portare a casa l'approvazione del finanziamento delle attività federali entro la settimana. Gli occhi di oltre settecento famiglie, dunque, sono puntati sui giorni intorno al 27 e 28 ottobre, benché a sua volta il colonnello Beau E. Diers, che da luglio ha preso il testimone del generale Tad Clark, abbia voluto assicurare ai sindacati che farà di tutto, per quanto in suo potere, affinché l'indesiderata prospettiva non si verifichi.

Tutto è cominciato a inizio ottobre, con la notizia della bocciatura, da parte del Congresso americano, della legge di bilancio entro la data prestabilita. Immediate le ripercussioni del mancato accordo, che come di consueto hanno previsto il blocco delle attività governative non essenziali a partire dalla mezzanotte del primo ottobre. Una situazione che, per quanto riguarda la base Usaf di Aviano, si è immediatamente tradotta con la comunicazione della sospensione di alcuni servizi, militari al lavoro senza paga e civili statunitensi a casa, secondo un congedo temporaneo forzato e non retribuito (il cosiddetto "farlough"). E poi il blocco delle carte di credito, per la sospensione temporanea degli acquisti, tranne quelli inerenti i servizi essenziali. Provvedimenti che hanno interessato i circa 5mila militari americani attivi nell'installazione, più altri 4mila tra civili e familiari. «Il 31st Fighter Wing è impegnato a prendersi cura e fornire il supporto e le risorse necessarie al suo personale, sia civile che militare, e alle loro famiglie, e rimane impegnato a garantire la sua missione», aveva reso noto al tempo il Public Affairs Specialist. Aggiungendo pure come «i dipendenti civili italiani non sono interessati dallo shutdown».