Milano, 13 nov. (Askanews) – 2 miliardi di euro di indotto, quasi 6 mila posti di lavoro e 206 milioni di euro di imposte. Sono questi i numeri emersi dallo studio Nòmisma che ha quantificato l’impatto economico, occupazionale e fiscale dell’Opera Festival e delle attività di Fondazione Arena di Verona. Cifre che rendono merito a quella che è un’eccellenza culturale e internazionale, come raccontato da Cecilia Gasdia, Sovrintendente Fondazione Arena di Verona.

“La Fondazione Arena di Verona gestisce due realtà importanti, teatro filarmonico per 8 mesi l’anno e d’estate ovviamente si trasforma e prende in mano questo anfiteatro romano di 2.000 anni, che viene allestito, diventa un teatro, passiamo da 250 dipendenti stabili per tutto il resto dell’anno a 1.400 persone che lavorano, un intero villaggio che lavora dentro la Fondazione Arena, se pensate che alle volte addirittura solo in palcoscenico ci sono ben 500 persone che si muovono”.

La ricerca è stata presentata lunedì 10 novembre a Milano, nella Tower Hall di UniCredit, alla presenza dei ricercatori Nòmisma che hanno condotto l’indagine: Barbara Da Rin, Emanuele Di Faustino e Riccardo Vecchi Lari. A presenziare è stato anche Gianmarco Mazzi, Sottosegretario al Ministero della Cultura sull’importanza numeri generati da Arena di Verona.