“Tra video di uccellini e ‘liti’ con la sorella per il burraco, prova a minimizzare il ruolo“: così Dagospia rilancia l’intervista rilasciata da Arianna Meloni a Panorama. E la sorella della premier, che il sito diretto da Roberto D’Agostino definisce “leader di fatto del primo partito d’Italia che parla come tale”, racconta in effetti alcuni aneddoti privati, a cominciare dall’infanzia e fino alla saparazione da Francesco Lollobrigida. Lei, oggi, si descrive “insicura. Tendo a retrocedere. Preferisco stare dietro le quinte. Giorgia, al contrario, ha combattuto le sue paure” e quando le si chiede se tra lei e la premier ci sia un rapporto simbiotico risponde: “Siamo molto simili nei modi o nelle battute. E la pensiamo, generalmente, allo stesso modo. Nella mappa genetica sembriamo gemelle omozigote”.

Poi l’infanzia, più volte raccontata: “La nostra non era la famiglia del Mulino Bianco. Mio padre sparì alle Canarie. Poi, per sbaglio, io e Giorgia abbiamo dato fuoco a casa. Scappammo via in mutande e canottiera.C’erano fiamme alte fino al soffitto. Siamo state costrette a trasferirci dai nonni, dove vivevamo in quaranta metri quadri. E mia madre lavorava sempre, scrivendo romanzi rosa”. Dopo l’incendio, le sorelle Meloni rimasero in punizione per mesi “fino a quando non ci comprarono due uccellini in un negozio di giocattoli di piazza Navona: uno viola e l’altro giallo”.