Ufficialmente non parla, Arianna Meloni. Un po' per il ruolo, quello di responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, un po' per temperamento personale perché come ripete Italo Bocchino la sorella della premier storicamente ha sempre preferito stare un passo indietro, mai sulla ribalta.
Di sicuro, però, la valanga di fango che le è stata scaricata addosso da Report di Sigfrido Ranucci l'ha perlomeno "irritata", usando un eufemismo. Il programma di Rai 3 ha accusato Agostino Ghiglia, membro del Garante della Privacy, di essere stato negli uffici di FdI a Roma poche ore prima della sentenza dello stesso Garante che ha sanzionato Report per 150mila euro per la messa in onda della famigerata telefonata tra il ministro Gennaro Sangiuliano e sua moglie nel pieno del Boccia-gate, suggerendo chiaramente come la stessa sentenza sia stata per così dire "pilotata" politicamente. Una vendetta, in altre parole.
REPORT, AGOSTINO GHIGLIA: "SONO STATO PEDINATO, PRONTO A DENUNCIARE"
Agostino Ghiglia, membro del Garante per la Protezione dei Dati Personali, si dice profondamente provato dalla vicenda c...
Secondo un retroscena del Corriere della Sera, Arianna "si sente assediata, accusata ingiustamente, coinvolta in qualcosa che — si è sfogata con i suoi — è «senza senso, fuori da ogni logica»". In ballo, ed è questo l'aspetto forse più peloso e antipatico, c'è anche la bomba che ha distrutto l'auto del giornalista davanti alla sua casa di Pomezia, un paio di settimane fa. Un attentato che ha giustamente indignato tutti. La stessa Arianna Meloni, suggerisce ancora il Corsera, "a Ranucci continua a dare la «totale solidarietà» per l'atto criminale subito, dice che è giusto che lui non si faccia intimidire, ma loro non rinunceranno a dire la loro".









