Piccoli e grandi Mamdani crescono. Una “Lista Mamdani” in Italia? Ci arriviamo subito. A sinistra sono tutti pazzi per Mamdani: il sindaco di New York, islamico, pro-Pal, che ha promesso autobus gratuiti, supermercati a prezzi stracciati, affitti proletari, il tutto possibile – ha detto – tassando e tartassando i ricchi (lui e i finanziatori sono ricchissimi, vedremo).
Manca solo chiu pilu per tutti che però non sappiamo come si scriva in indiano né in ugandese, suoi Paesi d’origine. Fosse stato di destra gli esperti nostrani di politica americana e non solo – quelli che definivano Biden «lucidissimo» e ci spiegavano perché avrebbe vinto Kamala salvo l’indomani spiegarci perché ha trionfato Trump – i professoroni, dicevamo, fosse stato trumpiano avrebbero dipinto Mamdani come un esotico Cetto La Qualunque. E però è la nuova figurina contro le destre, quindi potrebbe pure velare la Statua della Libertà.
Alle elezioni politiche manca un anno e mezzo e gli aspiranti e potenziali Mamdani qui da noi abbondano. Di conseguenza i partiti, Pd, 5Stelle, Avs, sgomitano: i talent scout gli hanno già messo gli occhi addosso. È però possibile che qualche nuovo prodigio li deluda e tenti la scalata in solitaria, in stile Madmani.












