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5 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:45
Da una parte la demonizzazione. Dall’altra la santificazione, il trionfo da remoto con relativo accostamento a se stessi e alla propria visione del mondo. La classe politica italiana reagisce alla elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York con i consueto dis-equilibrio, la consueta tendenza a esasperare i toni dal suo punto di osservazione assai poco privilegiato: quello della provincia dell’impero.
Perfetta incarnazione dei tempi che stiamo vivendo, Roberto Vannacci ha salutato il voto nella Grande Mela con i contenuti e i toni che sono propri. “24 anni dopo l’11 settembre, New York ha un sindaco musulmano – ha scritto sui social l’ex generale dell’esercito campione di preferenze alle europee con la Lega -. Così l’occidente celebra la propria resa culturale chiamandola progresso”.













