ATorino si è costituito il comitato «Separare le carriere: perché Sì», con l'obiettivo di informare i cittadini in vista del referendum sulla riforma della magistratura. L'iniziativa prende forma dall'impegno di Mauro Anetrini, 67 anni, avvocato penalista e giurista di lungo corso.

Un messaggio di libertà e pluralismo

Secondo Anetrini, il proposito è chiaro: «Spiegare ai cittadini, in vista del voto, che pronunciarsi a favore della riforma è una scelta di libertà, ed è, anzi, l'unica scelta possibile». Il nome del comitato riprende il titolo di un pamphlet pubblicato dallo stesso penalista all'inizio del 2025, dove già aveva articolato le ragioni a favore della separazione delle carriere giudiziarie.

Una struttura apartitica ma partecipata

Al comitato partecipano l'avvocato Carlo Boetti Villanis e il tributarista Ezio Nebiolo. Anetrini, che ricopre l'incarico di responsabile piemontese della giustizia per la Lega, tiene a precisare un punto cruciale: «Il contributo che intendiamo portare alla discussione sarà completamente sganciato dalla politica». Una dichiarazione che intende marcare la distanza tra l'impegno del comitato e le dinamiche partitiche, pur riconoscendo la natura pluralista della struttura organizzativa.