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Sfruttando la nebbia 300 russi entrano nella città del Donetsk. Gli ucraini lasciano 5 villaggi vicini alla centrale

La guerra ha il volto di una nebbia densa, che non si limita a coprire il campo: lo divora. Nasconde i corpi, disorienta i radar, confonde il nemico e il destino. Dentro quella foschia, approfittando del buio e del silenzio, oltre trecento soldati russi sono riusciti a penetrare a Pokrovsk, nel Donetsk, spingendosi fin dentro la linea difensiva ucraina. Il 7° Corpo d'assalto aviotrasportato racconta di un nemico che cambia passo: le truppe di Mosca stanno usando mezzi leggeri per fendere la nebbia e infiltrarsi a Pokrovsk. «Questo compromette la nostra capacità di sorvolare e colpire in campo aperto», afferma il comando di Kiev, che ammette una difficoltà crescente nel fermare movimenti rapidi e invisibili.

La pressione russa non tiene sotto scacco solo il Donetsk. Più a sud, nell'oblast di Zaporizhzhia, il fronte resta in movimento da giorni, tra assalti e contrattacchi senza tregua. Le forze di difesa del sud hanno annunciato il ritiro da cinque insediamenti. Una manovra definita necessaria per salvaguardare il personale e consolidare nuove linee difensive.