Il re Mida dei produttori italiani, tutto ciò che ha toccato si è trasformato in oro. Dietro di lui ci sono i successi di Sfera Ebbasta, Ghali, Mahmood e Ernia, con cui è tornato a collaborare nel bel disco “Per soldi e per amore”. Charlie Charles poi si è messo in stand by per ricare soprattutto se stesso, dopo essere uscito da un vortice in cui (forse) ha anche preteso troppo e per il suo ritorno ha sfornato l’album “La bella confusione”. Il disco traccia una nuova direzione che potrebbe, in qualche modo, anticipare anche il nuovo corso dell’hip hop italiano, che sembra evolversi verso altro sull’onda lunga della “scomparsa” clamorosa del rap dalle classifiche americane Billboard, dopo 35 anni. Un disco destrutturato, intenso, con la collaborazone di amici e colleghi come Ernia, Madame, Blanco, Mahmood, Massimo Pericolo, Bresh, Sfera Ebbasta, Nayt e Elisa.

“Tu saresti capace di piantare tutto e ricominciare la vita da capo?”, per citare lo spezzone che apre il disco tratto da “8½” di Federico Fellini?

Direi proprio di sì e penso di averlo dimostrato con questo disco.

Da dove arriva questa decisione?

Forse non sono stato mai veramente capace di legarmi a una cosa per renderla mia, ma in un senso più universale, perché la musica è sempre stata la mia cosa, però l’ho osservata da tanti punti di vista, da tante prospettive. La cosa più autentica alla fine è l’amore per la musica e forse era la cosa che un po’ mi ha mancata.