“Persona”, “Noi, loro, gli altri” e “È finita la pace”. La trilogia del rap italiano è narrata all’interno del libro “Qualcosa in cui credere” (Rizzoli Lizard) dallo stesso Marracash, insieme al giornalista Claudio Cabona. Tra analisi dei testi, aneddoti e foto di backstage, viene offerta una panoramica coerente e identitaria degli ultimi tre dischi dell’artista della Barona. Intanto è partito ieri, 28 novembre, da Eboli Marra Palazzi25, la nuova tournée nei principali palasport italiani. Dieci date, di cui otto già sold out.

Si parte in ordine cronologico, e quindi da “Persona”, uscito nel 2019. “In quel periodo ho visto sgretolarsi tutto. Ragionavo: è impossibile credere alla politica, si aprono i social e non si capisce dove sia finita la verità, – ha raccontato Marracash. – tutto è messo in discussione, anche la sacralità di certi valori. Io sono molto legato al mio quartiere, la Barona, ma vedo che ai ragazzi queste radici non interessano più, non sono importanti come lo sono per me. Pensavo a tutto questo. Inoltre, arrivavo da una relazione che mi aveva distrutto fuori e dentro. Senza sapere chi o cosa combattere, in quel periodo mi sono sentito come una sorta di ultimo samurai, isolato, senza più qualcosa in cui credere e per cui battermi”.