Dopo il successo negli stadi, un nuovo tour nei palazzetti che va verso il sold out. Con una trilogia dei suoi dischi e un’autobiografia in uscita per Marracash si chiude un anno diverso da tutti gli altri: «Ora ho voglia di voltare pagina». In attesa del prossimo capitolo, qui ricorda quando nessuno avrebbe scommesso su di lui («Avevano ragione, nel 99% dei casi. Ma io sono l’eccezione, non la regola»). E non rinnega nulla: «I conti con il tuo passato, alla fine, li paghi sempre tu»
di Malcom Pagani
6 minuti di lettura
Gli pare che il ricordo sia "un pensiero languido che confina con il rimpianto", ma avendone troppi, non gliene viene in mente neanche uno. C’è stata un’epoca in cui Marracash spendeva le ore a maledire la propria condizione e ce n’è stata un’altra in cui l’ha trasformata in versi. Gli anni, quando servono a qualcosa, si contano più volentieri: "Ne ho 46 e quello che mi è accaduto è incredibile. Da ragazzino, nella mia camera, ascoltavo musica tutto il giorno. I miei pensavano giocassi o perdessi tempo. Nessuno immaginava non solo che avrei suonato davanti a decine di migliaia di persone, ma neanche che potessi avere un qualche genere di futuro nel mio mondo".
MALCOM PAGANI: 130 dischi di platino, 32 d’oro. Il pubblico, la critica, gli stadi, il premio Tenco. Avevano torto.






