Il Consiglio nazionale degli ingegneri, in una nota, mette in risalto come il piano Transizione 5.0 sia "giunto prematuramente al capolinea: con l'improvviso e inaspettato taglio ai fondi assegnati e il contestuale esaurimento delle risorse e dei fondi, lo sportello è stato ufficialmente chiuso il 7 novembre, con decreto direttoriale del ministero delle Imprese e made in Italy, in anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 31 dicembre", e d'ora in poi "accetterà solo "prenotazioni" per future risorse che dovessero rendersi disponibili senza alcuna certezza per le imprese" ed è, reclamano i professionisti, "una interruzione improvvisa che mette in difficoltà molte imprese che contavano su questi incentivi per finanziare i loro progetti di transizione digitale e innovazione tecnologica".
E, perciò, "oltre al grave danno all'economia industriale, l'interruzione improvvisa della misura crea un consistente danno reputazionale ed economico per la categoria degli ingegneri coinvolti nella certificazione dei requisiti di accesso alla misura, che verosimilmente vedranno non remunerate molte attività già svolte e si troveranno ad aver attivato polizze assicurative inutilmente", si spiega.











