MILANO – All’indomani della chiusura improvvisa degli incentivi di Transizione 5.0, non si placano le reazioni piccate di imprese e opposizioni politiche. A riaccendere il faro sulla vicenda degli incentivi alla transizione verde, finanziati con i soldi del Pnrr, è il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, in rappresentanza di uno dei tessuti economici più importanti del Paese: “La comunicazione improvvisa, da parte del Ministero per le Imprese e del Made in Italy, relativamente alla chiusura istantanea ed imprevista di Transizione 5.0, rappresenta un deludente segnale di incoerenza rispetto alla volontà dichiarata di sostenere lo sforzo delle imprese. Una scelta preoccupante, anche alla luce della difficile congiuntura economica”, dice Biffi.
Transizione 5.0, fondi esauriti
07 Novembre 2025
La storia degli incentivi 5.0 è stata d’altra parte travagliata. L’obiettivo di muovere i 6,3 miliardi di stanziamento si è scontrato con le difficoltà burocratiche e la natura restrittiva dei meccanismi di ammissione all’incentivo. “La dotazione iniziale – attaccano i deputati Pd in una interrogazione che ripercorre la vicenda – è stata tagliata di 3,8 miliardi dal governo e ora le aziende che presenteranno domanda finiranno in una lista d'attesa, ricevendo solo una 'ricevuta di indisponibilità delle risorse'”.









