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Mi sono invaghito della migliore amica di mia figlia. Lo so, è una cosa tremenda e mi vergogno come un ladro ma purtroppo è così. Lei ha vent’anni come mia secondogenita e io ne ho trentotto. Sono molto più giovane di suo padre ma questo non giustifica nulla. Non ho mai osato fare una mossa per dimostrarle alcunché. Anzi, diciamo che ogni volta che è ospite da noi impiego tutte le mie energie per dissimulare i miei sentimenti davanti a mia figlia e a mia moglie. Mi sento un satiro ma quando ho attorno questa ragazza sono vivo, allegro, pieno di energia... Assieme parliamo di musica, di libri, giochiamo a tennis, andiamo a sciare assieme quando è da noi in montagna... Mai da soli, ben inteso. Ma insomma, con lei mi sembra di riprendermi la vita che ho in parte sacrificato sposandomi e diventando papà così giovane. Non mi fraintenda, io adoro mia moglie e i miei figli e sono felice di tutte le scelte fatte con e per loro, ma in questa ragazza vedo la mia seconda chance. Penso a lei costantemente e non vedo l’ora che suoni il campanello e mi si stagli davanti con quegli occhi accesi sotto la frangetta rossa, con quel sorriso, con quel saluto che mi rivolge in maniera inconsapevolmente complice. Sarebbe la mia seconda vita ideale. Cioè lo sarebbe se avessi il coraggio di dichiararmi o di fare un passo verso di lei.






