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Cara Valeria, sono un uomo di trent’anni e da sempre ho un rapporto complicato con il mio aspetto fisico. Mi sento spesso inadeguato, invisibile, e questo mi ha portato a vivere una profonda solitudine. Dopo anni di tentativi falliti, rifiuti e silenzi, ho preso una decisione che non avrei mai pensato di prendere: ho contattato una prostituta tramite una piattaforma online. Non sapevo bene cosa aspettarmi, temevo il peggio, ma lei è stata diversa da tutto quello che avevo immaginato. È gentile, dolce, attenta. Mi guarda come nessuna ha mai fatto. Sa ascoltarmi, mi parla con rispetto e calore. Frequentarla è diventato un appuntamento fisso, e ogni volta che ci vediamo mi sento meno solo, più... umano. Senza rendermene conto, credo di essermi innamorato. So perfettamente che tra noi c’è un confine chiaro, un accordo economico che non posso ignorare. Ma ogni volta che la vedo, mi sembra che ci sia qualcosa di autentico. Non so se sto solo illudendomi o se anche lei, in qualche modo, prova qualcosa per me. Mi trovo davanti a un bivio: continuare a vederla, sperando che tra noi possa nascere qualcosa di vero, o chiudere questa relazione per proteggermi da un’illusione che potrebbe farmi ancora più male. Ho paura di perderla, ma anche di farmi del male. Cara Valeria, ti prego, aiutami a fare chiarezza. Non so più distinguere il desiderio dal sentimento.






