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Gli Stati Uniti rischiano di disperdere le proprie forze militari su troppi fronti lasciando scoperta l’Asia orientale proprio mentre cresce la competizione con la Cina
La coperta militare degli Stati Uniti rischia di essere troppo corta. È questo, in sostanza, l'avvertimento che alcuni esperti stanno cercando di inviare all'amministrazione Trump, impegnato in più fronti d'azione ma nel bel mezzo di crescenti tensioni in diverse aree calde del pianeta. Nel caso in cui gli Usa, sottolineano alcuni analisti, dovessero concentrare le loro forze nell'emisfero occidentale, o comunque al di fuori della sfera asiatica, le forze statunitensi potrebbero non essere in grado di mantenere una solida presenza in Asia Orientale. Non in una zona qualsiasi, ma là dove sta prendendo forma la competizione con la Cina e cresce la minaccia rappresentata dalla Corea del Nord di Kim Jong Un.
Secondo quanto riportato da The Hill, Donald Trump starebbe valutando tre diverse operazioni militari, nessuna delle quali in Asia orientale. Il presidente Usa continua ad aumentare la presenza militare al largo delle coste venezuelane e a chiedere le dimissioni del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Sebbene Trump abbia negato che gli Stati Uniti entreranno in guerra contro il Venezuela, sono emerse diverse segnalazioni secondo cui la Casa Bianca starebbe valutando diverse ipotesi per un'operazione militare contro Caracas.






