Con i disastri sulla sanità, sul lavoro, sulla disoccupazione, sull’assistenza sociale, siamo tornati alla Napoli del ’700, dove l’assistenza sociale andava avanti con sussidi di volontari e con l’impegno di famiglie facoltose. Roberto Fico non dovrebbe fare politica sulle spalle della Campania, ma risolvere i problemi». La stoccata di Edmondo Cirielli arriva dal teatro Totò dove il candidato presidente alla Regione del centrodestra presenta il programma ai presidenti degli Ordini delle professioni sanitarie. A sostenerlo ci sono i ministri Orazio Schillaci (Salute) e Alessandra Locatelli (Disabilità). L’aspirante governatore tuona contro la “disastrata” sanità campana e incassa l’assist di Schillaci: nei confronti di Vincenzo De Luca che rivendica di aver speso i fondi a disposizione e ha presentato un ricorso al Tar contro il mancato via libera del governo all’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario, il ministro replica duramente: «Sono le Regioni che mettono in campo i finanziamenti che arrivano dallo Stato e qui in Campania c’è una sofferenza visibile. Penso alle liste d’attesa e con alcune anomalie anche al numero di prestazioni classificate come programmabili rispetto alle prestazioni che sono invece urgenti o brevi. I risultati in nostro possesso – aggiunge Schillaci - dimostrano una realtà diversa con ritardi in tante prestazioni. I cittadini hanno bisogno di una sanità più vicina e senza queste differenze territoriali inaccettabili. È impensabile che nel terzo millennio, in una nazione evoluta, l’aspettativa di vita dipenda da dove si ha la fortuna o la sfortuna di risiedere». E Cirielli - intervistato nel corso della giornata dalla Tgr con Diego Dionoro, Dario Del Porto (Repubblica) e Gerardo Ausiello (Il Mattino) promette: «Dimezzeremo le liste d’attesa in 12 mesi. Utilizzeremo tutti i fondi disponibili e istituiremo il garante della salute, una figura indipendente che vigili sui tempi delle prestazioni». A organizzare la convention è la deputata di Fdi, Marta Schifone promotrice della riforma delle professioni sanitarie che il ministro afferma di voler portare avanti. Una bocciatura alla Campania arriva anche da Locatelli: «Ci sono forti problemi sull’inclusione, la prospettiva e il futuro delle persone con disabilità, legati anche alla vita quotidiana». Cirielli incontra nel pomeriggio il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. «Mi consiglia di puntare sulle imprese. Lui ha distrutto il reddito di cittadinanza. Fico non ne parla più». Oggi appuntamento elettorale con Roberto Vannacci, ma Cirielli non ci sarà quasi a prendere le distanze dal generale della Lega: «Non è che non sono stato invitato, ma ho un’agenda serrata. Tra qualche giorno Salvini sarà a Salerno, ma io non ce la faccio a esserci» dice bocciando anche l’analisi di Vannacci sul ventennio fascista: «Il fatto che le leggi razziali siano state approvate dal Parlamento e promulgate dal re non significa che non siano state leggi vergogna».
Sanità, assist di Schillaci a Cirielli: “In Campania sofferenza visibile”
Il ministro della Salute e Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, a sostegno del candidato del centrodestra: “Vergogna liste di attesa”










