MOGLIANO - Aveva deciso di riaccogliere a casa quel figlio che da tempo era in cura per problemi di natura pischiatrica. Ma l’ennesimo litigio è costato carissimo a un 77enne moglianese che si trova ricoverato in terapia intensiva neurochirurgica all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Dopo essere stato spinto dal figlio, un 45enne, è caduto a terra battendo violentemente la testa: ha riportato lesioni gravi, tanto che, qualora dovesse risvegliarsi dal coma, potrebbe riportare seri danni a livello cerebrale. Per il figlio, che al momento è stato accolto dal Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Spdc) dell’Usl 2, è già scattato il divieto di avvicinamento al padre a meno di 500 metri e l’allontanamento dalla casa familiare, ma per lui la situazione (almeno a livello giudiziario) potrebbe ben presto aggravarsi: in attesa dell’evolversi dello stato di salute del padre (al momento critico, ndr), la Procura, che ha già aperto un fascicolo per maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi, è pronta a modificare l’ipotesi di reato in omicidio volontario.

L’episodio che ha portato il pensionato a rischiare la vita si è verificato lo scorso mercoledì. Titolare di una pensione minima da 600 euro, l’uomo aveva perso le staffe nei confronti del figlio reo di aver speso in un paio di giorni tutto il denaro che serviva per arrivare a fine mese. Dalle parole si è passati però in breve tempo alle mani. Il 45enne, che era stato riaccolto a casa dopo essere per anni stato in cura in diverse comunità psichiatriche (l’ultima a Cessalto, ndr), da una prima ricostruzione dei carabinieri ha picchiato l’anziano padre (e non era la prima volta, da qui l’accusa di maltrattamenti in famiglia, ndr) e poi con forza l’ha scaraventato a terra. Il dramma si è consumato proprio dopo la caduta: il 76enne ha finito per sbattere con violenza la testa contro il pavimento, riportando un gravissimo trauma cranico.