GIAVERA - Un litigio tra padre e figlio, entrambi in preda agli effetti dell’alcol, è culminato con una caduta di 6 metri del più giovane e di conseguenza l’intervento dell’elisoccorso ieri sera alle 18 in via Dante Alighieri a Giavera del Montello. In una palazzina popolare abitata da una famiglia di giostrai, un trentacinquenne si è arrampicato scavalcando la ringhiera del balcone al secondo piano durante un diverbio col padre sessantacinquenne che non voleva farlo uscire, per poi precipitare rovinosamente al suolo. È stato ricoverato al San Valentino di Montebelluna. Sul fatto hanno fatto chiarezza i carabinieri della compagnia di Montebelluna. Inizialmente, infatti, sembrava che fosse stato uno dei due a defenestrare letteralmente l’altro volontariamente. Ipotesi poi smentita dagli investigatori: il giovane ha fatto tutto da solo.

Il diverbio è iniziato in un contesto di rivalità già presente tra i due: stando alla ricostruzione, dopo un andirivieni continuo tra l’appartamento in questione e il bar, il trentacinquenne ha affrontato il padre che gli diceva di non uscire più di casa. Pur di dimostrare al padre che sarebbe uscito comunque, il figlio ha tentato di calarsi dal balcone. Peccato che, rimanendo appeso a quell’altezza, ha perso la presa sulla ringhiera e poi l’equilibrio, precipitando per circa sei metri a terra. Sul posto è intervenuto il 118 tempestivamente: medico e infermieri lo hanno soccorso subito, ma considerati i rischi di una caduta simile hanno allertato anche l’elisoccorso Leone 1. Il trentacinquenne ha riportato un trauma alla spalla, ma non è in pericolo di vita. Il padre è stato sentito dai militari dell’Arma: in parte ripresosi dall’alcol, ha raccontato tutto l’episodio, poi confermato anche da altri familiari, spiegando di non avere alcuna responsabilità nella caduta.