TREVISO - «Non solo non avevo mai visto quell’uomo in vita mia, ma mi ha aggredito senza motivo né alcuna provocazione davanti a mia moglie e a mio figlio di 7 anni, che è ancora sotto choc dopo l’accaduto. Mentre ero a terra e quell’uomo continuava a tirarmi calci, lo sentivo gridare: “Aiuto, mio papà è morto”. Abbiamo vissuto qualcosa di terribile». A parlare è il 69enne che il 9 settembre scorso è stato preso a calci e pugni all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso da un 40enne, con problemi di natura psichiatrica, che la vittima, assistita dall’avvocato Fabio Capraro, ha formalmente denunciato per lesioni personali gravi e violenza privata, chiedendo all’autorità giudiziaria che vengano anche contestate le aggravanti dell’età della vittima, della presenza di un minore e del luogo di pubblica utilità dove si è consumato l’episodio di violenza, paventando anche l’ipotesi di un eventuale interruzione di pubblico servizio. L’intervento delle forze dell’ordine, chiamate dal personale sanitario, è stato celere: il 40enne, dopo essere stato fermato, era stato sedato e condotto nel reparto di psichiatria dell’ospedale, dove sono stati effettuati tutti gli accertamenti del caso. La vittima, invece, è stata soccorsa e medicata.
«Io, picchiato da uno sconosciuto in pronto soccorso senza un motivo davanti a mio figlio di 7 anni, il piccolo è ancora sotto choc»
TREVISO - «Non solo non avevo mai visto quell’uomo in vita mia, ma mi ha aggredito senza motivo né alcuna provocazione davanti a mia moglie e a mio figlio di 7 anni, che...






