"Per proteggere la libertà e la nostra democrazia" è necessaria "una riorganizzazione e una modernizzazione dello Stato e dell'economia, in un contesto completamente mutato sia a livello globale che all'interno della Germania".

Lo ha detto la ministra dell'Economia tedesca Katherina Reiche in un lungo intervento in occasione del simposio dedicato all'Economia sociale di mercato.

La ministra ha iniziato proprio con un confronto tra la nascita di questa impostazione dopo la Seconda guerra mondiale, quando occorreva "ricostruire il paese e la democrazia" e la situazione attuale.

La ministra ha particolarmente insistito sulla necessità di modificare lo stato sociale, un tema sul quale è tornata spesso negli ultimi mesi, anche per spingere la coalizione di governo ad avere più coraggio nel promuovere le riforme. Reiche ha sottolineato come il costo del lavoro in Germania sia in aumento ed "occorre invertire la tendenza". Inoltre: "sono necessarie ulteriori riforme per rendere più attraente il lavoro in età avanzata rispetto al pensionamento anticipato, in modo che non sia la popolazione attiva più giovane a dover sostenere gli oneri del cambiamento demografico". Qui si è rivolta probabilmente agli alleati della Socialdemocrazia: "a questo proposito, ci sono innumerevoli proposte sul tavolo da anni, ma dobbiamo avere il coraggio di attuarle, anche contro le resistenze. Allo stesso tempo, dobbiamo rafforzare la previdenza privata per la vecchiaia, un pilastro sottosviluppato in Germania". La ministra ha poi citato in italiano, per rendere ancor più chiaro il suo messaggio sulle riforme: "Il dolore passa la vittoria resta". Altri temi che la ministra ha affrontato sono la lotta alla burocrazia e, più in generale, la critica di uno Stato che si pone troppi obiettivi: "uno Stato che pretende di intervenire e dirigere ovunque non solo ostacola l'innovazione, ma toglie anche la motivazione" e "un governo che vuole sollevare le persone da troppi rischi finisce per sovraccaricare se stesso e quindi la propria capacità di agire".