La procura di Torino ha chiesto di condannare a un anno e 4 mesi il ginecologo Silvio Viale, consigliere comunale dei Radicali +Europa, rinviato a giudizio a luglio per violenza sessuale. Le pm Lea Lamonaca e Delia Boschetto hanno chiesto l'assoluzione per uno dei quattro episodi che si contestano al medico, quello del 2018. È l’unico dei quattro avvenuto all’ospedale Sant’Anna di cui è quindi un dipendente. Gli altri tre sono invece accaduti nel suo studio privato di via Berthollet nel 2023. Si tratta inoltre dell’unico episodio per cui Viale aveva chiesto di essere sottoposto a interrogatorio e deciso di fornire ulteriori chiarimenti in udienza preliminare.
La strategia difensiva di Viale già allora andava letta in modo preciso: una difesa più “aziendale” che processuale. Probabilmente — è la lettura — per venire incontro alle richieste di trasparenza chieste (forse in privato) dall’azienda.
Per gli altri tre episodi la condanna è stata chiesta per violenza sessuale di minore gravità. La sentenza è attesa per il 25 novembre, quando ricorre proprio la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il primo dicembre invece è prevista una ulteriore udienza perché le sei parti civili archiviate hanno fatto opposizione.








