Un anno e 4 mesi: è la richiesta di condanna della procura di Torino nei confronti di Silvio Viale, medico del Sant’Anna e consigliere comunale in carica. Violenza sessuale connotata dalla minore gravità (ultimo comma del titolo di reato): questa l’accusa da provare in giudizio.

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Per Viale, difeso dall’avvocato Cosimo Palumbo, le contestazioni riguardano tre casi presunti avvenuti nel suo studio medico. Inizialmente erano 10 le denunce presentate contro di lui. Per sei i pm hanno già chiesto l’archiviazione negli scorsi mesi. Per un’altra (che sarebbe avvenuta al Sant’Anna, hanno rinunciato all’accusa oggi, 10 novembre, in aula nel corso del processo che si sta celebrando con rito abbreviato.

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Le presunte vittime hanno raccontato di apprezzamenti inopportuni, commenti poco professionali e lesivi della dignità. Ma anche di atteggiamenti lascivi e di palpeggiamenti e carezze che esulerebbero - secondo la ricostruzione dei pm - dal contesto medico. L’accusa in aula è stata sostenuta dalle pm Delia Boschetto e Lea La Monaca che hanno svolto le indagini sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Cesare Parodi.