Nicolas Sarkozy sarà messo da oggi in libertà vigilata: lo ha deciso la Corte d'Appello di Parigi accogliendo la sua domanda di essere rimesso in libertà dopo la detenzione cominciata il 21 ottobre in relazione alla vicenda dei fondi libici.

L'ex presidente della Repubblica lascerà in giornata il carcere della Santé.

La procura aveva chiesto il rilascio e la libertà vigilata per Nicolas Sarkozy, con divieto di avere contatti con gli altri imputati e testimoni della vicenda libica. La procura ha precisato che "l'estrema gravità dei fatti e la dimensione della pena" non devono influire nella decisione, che deve essere ispirata "unicamente dai criteri dell'articolo 144 del Codice di procedura penale". Nell'articolo si enumerano le condizioni che, uniche, giustificano la detenzione provvisoria: rischio di inquinamento delle prove e contatti con altri imputati.

E' attesa per oggi la decisione della Corte d'appello di Parigi che esaminerà la prima richiesta di scarcerazione avanzata dall'ex presidente francese Nicolas Sarkozy. A settembre un tribunale di primo grado ha giudicato colpevole l'esponente di destra, capo di Stato dal 2007 al 2012, di aver cercato di ottenere finanziamenti dalla Libia di Muammar Gheddafi per la campagna che lo ha portato all'elezione, condannandolo a cinque anni di reclusione.