Sarkozy esce dal carcere, concessa la libertà vigilata: «Ho vissuto un incubo»

L’ex presidente torna a casa dopo 20 giorni e si dichiara innocente. Gli sarà proibito incontrare il ministro della Giustizia, Darmanin. Carla Bruni e i figli presenti in aula

martedì 11 novembre 2025 di Francesca Pierantozzi, da Parigi

L’ex detenuto Nicolas Sarkozy è ridiventato ex presidente della Repubblica.

Dopo venti giorni di carcere in massimo isolamento è tornato a casa. Foto proibite: uno scatto lo ha ripreso ieri pomeriggio verso le tre e mezza mentre scende dalla berlina blu con cui la moglie Carla Bruni è andata a prenderlo alla prigione della Santé, un’ora dopo la decisione della Corte d’appello che gli restituiva la libertà, anche se condizionata, con divieto di lasciare la Francia e di contattare il ministro della Giustizia Darmanin. Nemmeno il tempo di ritrovare i suoi, presenti in aula, subito la prima dichiarazione lasciata su X: «La verità trionferà», ha scritto Sarkozy, dopo tre settimane di silenzio: «Ora preparerò il processo in appello. La mia energia è tesa soltanto verso l’unico obiettivo di provare la mia innocenza». Sarkozy non è comunque pronto a tornare negli abiti dell’ex presidente: il suo entourage ha fatto sapere che oggi non assisterà alle cerimonie all’Arco di Trionfo per la commemorazione dell’11 novembre, giorno festivo in Francia che celebra la fine della Prima guerra mondiale. Da protocollo, era stato comunque invitato.