Iballottaggi delle amministrative svoltisi domenica in Kosovo hanno segnato il successo quasi alla pari della Lega democratica del Kosovo (Ldk, opposizione) e del partito di governo Vetevendosje (VV, guidato dal premier Albin Kurti), che si sono aggiudicati rispettivamente cinque e quattro sindaci, sette ciascuno in totale considerando anche il primo turno del 12 ottobre scorso.

Stando ai risultati preliminari diffusi ieri sera dalla commissione elettorale, l'Ldk ha conquistato Pristina, con il suo candidato Perparim Rama, che sarà sindaco della capitale per la seconda volta.

Il partito di maggioranza Vetevendosje (sinistra nazionalista) ha vinto da parte sua a Mitrovica sud, principale centro del Paese dopo la capitale, in una dura battaglia con il candidato del Partito democratico del Kosovo (Pdk, opposizione), che si è rivelato terza forza con tre sindaci, sei in totale con quelli conquistati al primo turno.

L'altra principale formazione politica, l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) si è aggiudicato quattro sindaci, cinque in totale.

Un Comune ciascuno è stato conquistato da altre piccole formazioni - Iniziativa socialdemocratica, il partito turco Kdtp e il Pdkrl. Dei dieci Comuni a maggioranza di popolazione serba, il ballottaggio si è tenuto domenica solo a Klokot, e anche in tale Comune a vincere con largo margine è stato il candidato sindaco di Srpska Lista (SL), Bozidar Dejanovic, che ha ottenuto il 90% dei voti. Nelle altre nove municipalità a maggioranza serba i candidati sindaci di SL si erano affermati già al primo turno, e tutti con percentuali molto alte. Soddisfazione per l'esito complessivo delle amministrative ha espresso il premier e leader di VV Kurti, che ha parlato di chiaro successo per il suo partito. L'affluenza ai ballottaggi - che hanno interessato 18 Comuni sul totale di 38 in cui si è votato per le amministrative - è risultata del 32,8%, come riferito dalla commissione elettorale, in sensibile calo rispetto al 40,1% del primo turno. La consultazione locale si è tenuta in una situazione di grande incertezza politica in Kosovo, dove non si è ancora riusciti a formare un nuovo governo dopo le elezioni parlamentari del 9 febbraio scorso. Un primo tentativo da parte del premier uscente e reincaricato Kurti è andato a vuoto, con il suo nuovo esecutivo che il mese scorso non ha ottenuto la fiducia del parlamento. La presidente Vjosa Osmani ha affidato un nuovo incarico a Glauk Konjufca, anch'egli di Vetevendosje, che ha tempo fino al 19 novembre per presentare la sua squadra in parlamento per la fiducia. Se anche tale tentativo dovesse fallire si andrà a nuove elezioni legislative, che potrebbero tenersi già entro la fine dell'anno.