VENEZIA - Benché incinta una ventiquattrenne di origine slava è finita in carcere in seguito ad un'ordine di custodia cautelare della procura di Venezia, nell'ambito di un'inchiesta sui borseggi. La giovane aveva una sfilza di precedenti penali e sempre per furti o scippi.

«Le norme volute dalla Lega funzionano», commenta Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia. «Con la nuova disposizione introdotta nel decreto Sicurezza, la maternità non potrà più essere utilizzata come scudo penale per evitare il carcere o le proprie responsabilità. Le borseggiatrici sono avvisate: da oggi la legge è chiara e tutela davvero i cittadini e i turisti».

La Lega ha già depositato una proposta per ripristinare la procedibilità d'ufficio in tutti i casi di furto con destrezza: fa parte del pacchetto pronto per il nuovo provvedimento che il Governo adotterà sul fronte della sicurezza. Ciò consentirà alle forze dell'ordine e alla magistratura di intervenire in modo più rapido ed efficace, senza costringere le vittime a presentare querela o a sostenere adempimenti burocratici.

La notizia è stata commentata favorevolmente anche dal leader della Lega Matteo Salvini che, facendo riferimento alle nuove norme, su X scrive: «Grazie al decreto sicurezza voluto dalla Lega. Bene così». La ventiquattrenne, secondo quanto si è appreso, è stata tra le prime ad essere arrestata appena l'Arma ha avuto in mano l'ordine di custodia cautelare. Nell'inchiesta del pm Giorgio Gava sarebbero stati presi in esame una sessantina di casi con il coinvolgimento di oltre 30 indagati.