VENETO - Quante preferenze può prendere, da candidato alla semplice carica di consigliere regionale, l’attuale governatore Luca Zaia? Quanto gli possono fruttare i video con il Leoncino alato realizzati con l’intelligenza artificiale? O i dépliant prossimi alla distribuzione in cui compare abbracciato al candidato governatore Alberto Stefani? C’è già chi ha fatto un conto fissando l’asticella addirittura a 200mila voti personali, tanti quanti ne hanno presi cinque anni fa, complessivamente, tutti gli eletti nella lista Zaia Presidente e tutti gli eletti nella lista della Lega. Il dato di fatto è che a due settimane dal voto la battaglia interna alla coalizione di centrodestra tra Lega e Fratelli d’Italia - e ancor più tra gli stessi candidati del Carroccio - si fa sempre più agguerrita. Anche a colpi di sfottò.

È di ieri (9 novembre) il brevissimo video dell’assessore regionale Roberto Marcato in cui sembra fare il verso al suo presidente. Se sabato Zaia ha diffuso il primo di sette filmati realizzati con l’intelligenza artificiale in cui i protagonisti sono due - lo stesso governatore e un leoncino alato che entra nel seggio e scrive “Zaia” sulla scheda elettorale - ecco che Roberto “Bulldog” Marcato si è fatto riprendere a Solesino con le caldarroste. E in lingua veneta non si è trattenuto: «Ciò, veri maroni veneti, non inteigensa artificiae».