«Io lo chiedo a lei: non le pare un po’ strano che, quando si discute del futuro del Veneto, nessuno parli con Luca Zaia? O, almeno, di Luca Zaia?». Il leghista di Treviso scuote la testa. Sono in parecchi a pensarla come lui nella regione diventata caso politico. «Ci vuole un progetto, non un posto», è la convinzione del governatore. Che a un incontro a Mestre, quando sul palco Francesca Fagnani chiede se ci sarà o meno una lista Zaia alle prossime regionali, risponde: «Certo, porterebbe molti voti...». Come a dire, nulla è deciso. Schiva anche la domanda sulla possibilità che sia capolista della Lega. Ha un nome in mente, da suggerire ai vertici nazionali del centrodestra, per il Veneto? «Se me lo chiedessero lo direi...». Alla fine, è la considerazione di Zaia, con il terzo mandato «ci sarebbero stati meno problemi adesso».