Zaia e il leòn. Un leoncino alato creato con l’intelligenza artificiale segue il governatore per Venezia. Anche Zaia è creato con l’IA. Il leone di San Marco è il simbolo della Serenissima. Sui social il video elettorale spopola. Inizia col “Doge” che esclama: «Ho solo una soluzione per diventare un problema reale, mi candido capolista in tutte le province». L’audio è quello di tre settimane fa quando a Padova in occasione della presentazione dell’aspirante e quasi certo successore, il leghista Alberto Stefani, Zaia ha sciolto le riserve. Il “Doge” non ha potuto ricandidarsi alla guida della Regione per il limite dei due mandati (sarebbe stato il quarto) e non l’ha presa bene, anche perché non gli hanno permesso di presentare la sua storica lista civica. Zaia, dunque, si è candidato a consigliere in quella della Lega.

Cinque anni fa in Veneto il recordman di preferenze, 11.600, è stato Roberto Marcato, anche lui leghista, assessore uscente e lui spera rientrante: Zaia, capolista ovunque – confidano alcuni consiglieri – punta a sfondare le 100mila, il che per intenderci significherebbe il doppio di quanto preso nel 2020 dai 5Stelle, 30mila voti in più di Forza Italia (che però stavolta alzerà la percentuale), il triplo dei Verdi.