Roma, 9 nov. (askanews) – Il Giappone si troverebbe in una “situazione di minaccia alla sopravvivenza” se Taiwan venisse attaccata. Lo ha dichiarato la premier Sanae Takaichi, indicando che un tale scenario attiverebbe la possibilità per le Forze di autodifesa di esercitare, in forma limitata, la difesa collettiva prevista dalla legislazione sulla sicurezza.

Takaichi ha descritto un caso in cui Taiwan subisce un attacco e l’isola viene bloccata da navi da guerra. In questo contesto, gli Stati uniti intervengono per assistere Taipei e la Cina colpisce le forze statunitensi per impedirlo. “Comunque la si guardi, potrebbe configurarsi una situazione di minaccia alla sopravvivenza”, ha dichiarato venerdì durante un’audizione alla Dieta.

La premier ha aggiunto che la risposta giapponese richiederebbe “una decisione complessiva basata sulle informazioni disponibili”, distinguendo tra un semplice intralcio al traffico navale – che non costituirebbe una minaccia alla sopravvivenza – e un blocco in tempo di guerra, con droni e altri mezzi ostili in azione. “In quel caso la situazione potrebbe essere valutata diversamente”, ha osservato.

Le sue dichiarazioni rispondevano alle domande dell’esponente del Partito costituzionale democratico Katsuya Okada, che chiedeva di chiarire in quali circostanze una crisi nello Stretto di Taiwan verrebbe considerata una minaccia tale da consentire al Giappone di attivare la difesa collettiva.