La Commissione europea ha accolto l'abbraccio tra Donald Trump e Viktor Orban alla Casa Bianca con un imbarazzato silenzio.

Nessun commento è trapelato da parte dell'esecutivo europeo circa la concessione a Budapest, da parte del presidente americano, dell'esenzione per un anno delle sanzioni per l'acquisto di petrolio e gas russo.

Esprimono, invece, tutta la loro indignazione l'ex presidente della Commissione, Romano Prodi, la cosiddetta 'maggioranza Ursula' e il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, pronto a sfidare e a battere Orban alle prossime elezioni di aprile.

Il Professore, durante la sua visita al Villaggio Coldiretti a Bologna, si dice convinto che il vero obiettivo di Trump sia quello "di spaccare l'Europa". "Ma vi rendete conto: dopo aver detto che non dobbiamo mai comprare gas russo, siamo arrivati a dire 'tu lo puoi comprare'", attacca l'ex premier trattenendo a stento la rabbia. "Siamo arrivati all'infamia, entrare nella politica di un paese è qualcosa che non si è mai visto", ha rincarato l'ex presidente della commissione Ue.

Anche Magyar è convinto che la mossa del presidente Usa sia di fatto un regalo elettorale al suo migliore alleato in Europa. "Trump sta offrendo a Orbán un'ancora di salvezza, un salvagente politico ed economico in vista delle elezioni. L'esenzione dalle sanzioni - sottolinea il leader di Tisza - è valida per un anno, proprio mentre la campagna elettorale sta per iniziare".