PORDENONE - Non ha perso il pelo, né tanto meno i suoi vizi, tantoché continua a riproporsi, oggi come 52 anni fa, mantenendo il suo appeal. E ora ha deciso di mettersi pure in mostra. Da oggi a domenica 3 maggio Lupo Alberto abita al Palazzo del Fumetto di Pordenone e si racconta a curiosi e affezionati. "L'eroica fifa blu" il titolo scelto per l'esposizione: una perfetta sintesi dei tratti caratteriali del protagonista, nato dalla matita di Silver, al secolo Guido Silvestri, presente ieri in conferenza stampa.
Lupo Alberto appare per la prima volta nel 1974, in una striscia sul Corriere dei Ragazzi, riscuotendo sin da subito grande successo. Inizia così la carriera di uno dei fumetti italiani che hanno segnato la Storia, accompagnando le giovani generazioni degli anni '80 e '90. Inizialmente in bianco e nero, diventato blu più per necessità tipografiche che per un preciso intento narrativo, il lupo farà breccia nel cuore dei lettori per il suo modo di essere ribelle, ma pacifista, pauroso, ma sempre pronto a rialzarsi. Per la sua "eroica fifa blu", insomma. Lupo Alberto, che vive nel bosco ai margini della Fattoria McKenzie, è innamorato della gallina Marta, che sogna di sposarlo. Attorno a loro una serie nutrita di personaggi mitici, come il cane Mosè o Enrico La Talpa, che chiama il lupo Beppe e lo coinvolge in avventure irresistibili.






