È allarme sociale nel Lazio a causa del gioco d’azzardo e i rischi di infiltrazione dei clan mafiosi nel giro di scommesse clandestine, videopoker, slot machine, gratta e vinci e scommesse on line: a dirlo è l’associazione Libera che ha pubblicato un dossier basato sulle relazioni degli ultimi quattro anni della Direzione nazionale Antimafia e della Dia.
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di Andrea Ossino
08 Ottobre 2025
I dati sono impressionanti. Secondo il dossier di Libera nel Lazio ci sono almeno 350mila giocatori d’azzardo patologici, a rischio di cadere nel vizio e nelle mani di usurai e clan mafiosi. La capitale è ai primi posti in Italia in termini di volume di business. Nel 2024 i romani hanno speso in scommesse, slot machines e altre forme di gioco d’azzardo ben 8 miliardi e 330 milioni, 597 milioni più del 2023, quando la spesa ammontava a 7 miliardi e 733 milioni: in termini percentuali l’incremento è del 7,1% nell’ultimo anno. Ma non va meglio nelle altre province della regione: nel 2024 si è speso nel Lazio una cifra pari a 16 miliardi e 668 milioni, di cui 6 miliardi e 489 milioni sono stati spesi in slot machines, gratta e vinci e altre forme di gioco fisico, mentre le scommesse on line valgono 10 miliardi e 179 milioni. Significa che in media ogni anno nel Lazio la spesa per giocare d’azzardo vale almeno 2.919 euro per abitante.







