C’è un Otello che non brandisce più la spada, ma un visore VR. E c’è una Desdemona che non muore solo per amore, ma per un algoritmo di paura. È Bodyscaping/Corpi di Guerra – Otello: Tragedia dell’identità, amore sotto occupazione, il nuovo lavoro firmato da Fulvio Cauteruccio e Massimo Bevilacqua, in scena il 9 novembre al Teatro Affratellamento (dalle 21 alle 22.30) per l’Autunno fiorentino e la rassegna Anatomia del conflitto della Compagnia Krypton.

Una performance immersiva, sensoriale, politica: teatro, realtà virtuale e sound design si intrecciano per raccontare la guerra quotidiana che si combatte sui corpi e nelle relazioni. Non è più la gelosia a bruciare Otello, ma il bisogno di controllo attraverso l’alogoritmo; non più la menzogna di Iago, ma l’eco delle narrazioni tossiche e dei bias cognitivi che avvelenano ogni legame.

Desdemona (Teresa Fallai) è il corpo sacrificale, desiderato e accusato, simbolo di ogni donna intrappolata nel sospetto. Intorno a lei si muovono Bevilacqua e la danzatrice Vanessa Mattei Scarpaccini, tra presenze fisiche e immagini digitali. Ogni gesto è frizione, detonazione, suono. Il mondo reale si fonde con quello virtuale: macerie, checkpoint, corpi violati, volti distorti dal dubbio.