“Fino ad oggi, non so davvero come siamo sopravvissuti. Ogni notte guardavamo il sole tramontare e ci chiedevamo se saremmo stati ancora lì per vederlo sorgere al mattino. Non sapevamo mai se avremmo superato la notte”. A parlare è Douglas Robertson, oggi 71enne, un contabile di Londra. Ma nel 1972 era un ragazzo di 18 anni che, insieme alla sua famiglia, ha vissuto una delle più straordinarie storie di sopravvivenza in mare mai documentate. Per 37 giorni, lui, la famiglia e altri cinque membri dell’equipaggio rimasero alla deriva nell’Oceano Pacifico, combattendo la fame, la sete, gli squali e la disperazione.

Una storia incredibile che oggi, a più di 50 anni di distanza, viene narrata in un podcast in cui i fratelli Robertson raccontano quell’avventura iniziata una mattina di giugno del 1972. La famiglia Robertson – il padre Dougal, ex capitano di mare, la madre Linda, infermiera, Douglas (18), la sorella Anne, i gemelli di 11 anni Neil e Sandy – e un autostoppista, Robin Williams (23), stavano navigando da 18 mesi intorno al mondo sulla loro goletta di legno, la Lucette. “Mio padre ha deciso che eravamo degli idioti ignoranti che avevano bisogno di un’istruzione all’università della vita, anche se quella era solo una storia inventata per giustificare la sua voglia di viaggiare”, racconta.