Nasce italiano, ma la bontà del tiramisù ha conquistato il mondo. E da oggi parla giapponese, dopo che il World Trophy of Professional Tiramisù, promosso dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, ha decretato Aya Okada campionessa mondiale. Classe 1996, originaria di Ishikawa, la giovane campionessa che difenderà il titolo per i prossimi due anni ha sbaragliato gli altri concorrenti con un tiramisù a forma di pianoforte a coda impreziosito da ciliegie al maraschino e amarena.

“Il tiramisù è un simbolo della tradizione dolciaria italiana, ma anche una tela bianca per l’innovazione e la contaminazione culturale – ha dichiarato Matteo Cutolo, presidente della federazione – . Con questa competizione vogliamo valorizzare sia la ricetta autentica che le sue evoluzioni contemporanee. In gara avremo i migliori di tutto il pianeta per questa specialità”. Dieci concorrenti giunti a Roma dai quattro angoli del mondo per sfidarsi a colpi di spatola e planetaria, competendo su due fronti in una gara a tempo, con regole serrate. Classico, nella versione con gli ingredienti tradizionali, e categoria innovativo, dando spazio alla creatività per un tiramisù che però contenesse caffè e mascarpone. “Questa competizione rappresenta l’essenza della pasticceria contemporanea: rispetto per la tradizione, apertura verso il mondo e desiderio di innovare senza perdere l’identità – ha proseguito –. Il tiramisù, simbolo dell’Italia, si conferma oggi un linguaggio universale capace di unire culture e professionisti di ogni parte del pianeta”.