MIAMI. Cosa rende un vino speciale? Il suo gusto certo. Ma anche e soprattutto la sua capacità di comunicare, emozionare, raccontare una bella storia. Sei etichette italiane sono state scelte dal master of wine Gabriele Gorelli per rappresentare il nostro Paese ai Golden Vines di Miami, gli Oscar del vino, evento legato ai fine wine e al mondo della filantropia, a cui partecipano le icone più importanti dell’enologia mondiale. Si tratta di Biondi Santi Tenuta Il Greppo Brunello di Montalcino Docg 2019, Roagna Pajè Barbaresco Docg Vecchie Viti 2019, Passopisciaro Contrada G Terre Siciliane Igt 2023, Grattamacco Bolgheri Superiore Doc 2022 e Tenuta Sette Ponti Oreno Toscana Igt 2022. Ma che cosa rende questi vini speciali? Sono etichette che riescono ad andare oltre le mode e i trend, che bypasano la crisi del vino, il riscaldamento globale, i dazi, il calo dei consumi.

De Pasquale, Napolitano, Mori, Gorelli, Moretti e Franchetti

Ognuno a suo modo è speciale. La risposta è nel territorio, nella storia e nella passione dei produttori. Questi sei vini raccontano l’Italia più autentica: Biondi Santi ha scritto la storia del Brunello, Roagna, in particolare attraverso Luca Roagna, giovane rivoluzionario, ha reso il Barbaresco un’ icona contemporanea di eleganza, Passopisciaro è la creatura di un pioniere, Andrea Franchetti, uno degli artefici del salto di qualità all’Etna, Oreno ha nobilitato una zona vitivinivola, fra Arezzo e Firenze che senza un vino di così alta qualità e pluripremiato, sarebbe stata penalizzata, Grattamacco è la summa del territorio di Bolgheri e nonostante la concorrenza di altre etichette resta un classico intoccabile, dietro Marroneto c’è la storia di un produttore, Alessandro Mori, che ha mollato tutto - era avvocato - per fare il vigneron e ci ha messo l’anima.