L’Italia del vino sfila sul palcoscenico del vino più prestigioso del mondo, accanto alle etichette più iconiche e costose del pianeta. Dal 7 al 9 novembre, Miami accoglie i Golden Vines, l’evento internazionale che raduna il gotha del vino e del lusso – dai grandi châteaux di Bordeaux ai cult californiani – e che quest’anno celebra il suo debutto americano. Un appuntamento dove l’eccellenza si versa nel calice. Al centro della scena c’è l’Italia, rappresentata dal suo primo Master of Wine, Gabriele Gorelli, ambasciatore ufficiale dell’evento. Toscano di Montalcino, radici nel Brunello e visione cosmopolita, il wine expert guiderà una masterclass viaggiando fra i grandi terroir italiani di fronte a collezionisti, produttori e professionisti arrivati da tutto il mondo.

Oscar del vino a Parigi, l'Italia sfida la Francia con Brunello, Barolo e Amarone

21 Agosto 2023

La passerella per i vini italiani

Il momento simbolo della kermesse è la Golden Vines Awards Gala di sabato 8 novembre, una cena firmata dallo chef tre stelle Michelin Kyle Connaughton. Qui, tra Château Lafite Rothschild 1989, Dom Pérignon P2 e Château d’Yquem 2022, ci sarà un solo vino italiano a salire sul palco dei giganti: Il Marroneto “Madonna delle Grazie” Riserva 2013, servito in magnum. Un Brunello puro, austero e profondamente identitario, scelto come ambasciatore dell’Italia al tavolo del mito. Ma la presenza italiana inizia il giorno prima, con la masterclass “A Journey Through Italy’s Finest”, dove Gorelli condurrà un itinerario tra alcune delle cantine più rappresentative: Biondi Santi, Grattamacco, Roagna, Passopisciaro, Tenuta Sette Ponti e Il Marroneto. L’8 novembre, invece, sarà protagonista l’ “Icons of Italy Lunch”, sempre guidato da Gorelli, in un luogo leggendario: il The Shelborne di Miami Beach. Aperto negli anni Quaranta e frequentato da Frank Sinatra, Marilyn Monroe e dai Beatles, oggi torna a brillare grazie a un restauro da 100 milioni di dollari. Saranno qui protagoniste etichette come Argiano, Borgogno, Castiglion del Bosco, Ferrari, Tenuta di Trinoro e Tenuta di Arceno, abbinate alla cucina dello chef Abram Bissell.