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Mercoledì alcuni giornalisti e fotografi di media internazionali, tra cui Associated Press e BBC News, sono entrati nella Striscia di Gaza al seguito dell’esercito israeliano. Fin dall’inizio della guerra Israele ha vietato l’ingresso nella Striscia ai giornalisti stranieri e ha permesso solo visite sporadiche, come questa, in cui accompagna i giornalisti in un itinerario prefissato, assicurandosi quindi che vedano solo quello che è disposto a mostrare, e sottopone alla censura militare il loro materiale, controllandolo prima della pubblicazione.
Sono le prime foto fatte da giornalisti stranieri da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, lo scorso 10 ottobre. Mostrano la devastazione causata da oltre due anni di guerra, nei quali Israele ha attaccato e bombardato continuamente tutto il territorio della Striscia. I giornalisti sono stati portati a Shujaiya, un quartiere orientale della città di Gaza (nel nord) che l’esercito aveva accerchiato e ordinato di evacuare completamente, e in un avamposto da cui si possono vedere la città da un lato e dall’altro Beit Hanoun, più a nord.
La corrispondente di BBC News Lucy Williamson ha riferito che da lì si vede solo un panorama piatto di macerie, che riempie l’orizzonte, e che «non c’è quasi più niente con cui orientarsi o identificare i quartieri dove un tempo vivevano decine di migliaia di persone». Le foto qui sopra, di Associated Press, lo mostrano.






