TRENTO - È stata respinta l'archiviazione nei confronti di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, per l'abbattimento dell'orso M90, avvenuto lo scorso anno. L'ordinanza depositata oggi, sabato 7 novembre, dal Gip del tribunale di Trento, Gianmarco Giua, riconosce elementi sufficienti per procedere nei confronti di Fugatti per il reato di uccisione di animale con crudeltà e senza necessità. La notizia è stata diffusa dal'Enpa, l'ente che dichiara il «rinvio a giudizio un segnale di giustizia per M90, ucciso con atroci e lunghe sofferenze».

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«Dalla ricostruzione contenuta nell’ordinanza - continua l'Enpa - l’orso M90 non fu narcotizzato prima dell’uccisione, nonostante fosse radiocollarato e rintracciabile, furono esplosi tre colpi, ma solo due colpirono l’animale, senza causarne la morte immediata. In più, l’autopsia ha evidenziato che l’orso morì dissanguato per un’emorragia interna dopo una lunga agonia e che nessun veterinario era presente, contrariamente al protocollo Pacobace».

Il Gip ritiene, quindi, che “vi è già sufficiente base probatoria per ritenere configurabile il reato di uccisione con crudeltà”. Come si legge dal comunicato diffuso dall'Enpa, il giudice ha disposto l'imputazione coatta di Maurizio Fugatti (da formalizzare entro 10 giorni da parte della Procura) e l’iscrizione nel registro degli indagati di due funzionari coinvolti nell’esecuzione dell’uccisione.